Non si ferma la corsa del petrolio (+5,7% il Brent) dopo gli attacchi alle infrastrutture energetiche in Medio Oriente e schizza in apertura, sul listino di Amsterdam, il gas (+26%).
I raid contro l'Iran hanno colpito anche il giacimento di metano di South Pars, il più grande al mondo, provocando la reazione di Teheran che ha risposto con un attacco al principale impianto di gas del Qatar e si è detto pronto a trasformare il conflitto in uno scontro globale a livello energetico, mettendo nel mirino le principali raffinerie nel Medio Oriente. Sono state sospese le attività negli impianti gas ad Abu Dhabi.
Già ieri l'escalation del conflitto aveva messo nuovamente le ali alle quotazioni del greggio e il rally è proseguito oggi con il contratto Brent per maggio che nelle contrattazioni notturne ha raggiunto un massimo a 114,8 dollari al barile, e al momento viaggia in rialzo del 5,7% a 113,57 dollari. Corre anche il Wti in scadenza ad aprile che, dopo aver sfiorato i 100 dollari (con un picco a 99,94) si muove al momento in rialzo dell'1% a 97,37 dollari. Vola il prezzo del gas naturale che balza vicino alla soglia dei 70 euro al megawattora: al momento registra un incremento del 26,9% a 69,39 euro.







