Il petrolio e il gas continuano la loro corsa al rialzo con il brent che ha superato 105 dollari e il West Texas Intermediate i 103 dollari spinti dal conflitto in Medio Oriente e dal blocco dello Stretto di Hormuz. Il gas al Ttf di Amsterdam, invece, attualmente si attesta a 60,88 euro (+14%) dopo aver registrato un aumento del 30% in apertura. I mercati, intanto, guardano alla riunione del G7 che potrebbe decidere un rilascio congiunto delle riserve strategiche di petrolio per attenuare l'impennata dei prezzi. Anche i futures dell'alluminio continuano ad aumentare e hanno raggiunto oggi il livello più alto degli ultimi quattro anni. I futures sull'alluminio a tre mesi sono stati scambiati oggi a 3.544 dollari la tonnellata sul London Metal Exchange, il livello intraday più alto dal marzo 2022. Il prezzo è aumentato del 9% dall'inizio del conflitto. Le fonderie della regione, sottolinea il Wall Street Journal, dipendono dal Golfo di Hormuz sia per le importazioni di allumina, la materia prima utilizzata per produrre l'alluminio, sia per le esportazioni del metallo stesso. La regione del Golfo rappresenta il 9% della produzione globale di alluminio, un metallo leggero onnipresente utilizzato in tutto, dalle automobili alle lattine di soda, e fornisce il 30% delle importazioni.
Iran, petrolio sopra i 100 dollari e gas oltre i 60. La guerra sta facendo esplodere i mercati globali
Il petrolio e il gas continuano la loro corsa al rialzo con il brent che ha superato 105 dollari e il West Texas Intermediate i 103 dollari spinti dal...










