Il petrolio continua la sua corsa sui mercati americani nel mezzo della crisi in Medio Oriente innescata dagli attacchi di Usa e Israele contro l'Iran, con i prezzi che hanno testato i massimi da giugno 2025 dopo che Teheran ha dichiarato di aver attaccato una petroliera.

Il Wti sale del 3,8%, a 77,52 dollari al barile, mentre il Brent segna un rialzo del 2,9%, a quota 83,75 dollari.

Il greggio statunitense ha superato anche i 78 dollari al barile all'inizio della sessione, il livello più alto da quando Stati Uniti e Israele hanno attaccato gli impianti nucleari iraniani lo scorso giugno.

Nel corso della settimana i prezzi del greggio hanno avuto un rincaro di circa il 15%.

L'Iran ha affermato di aver colpito una petroliera con un missile. Secondo i media statali, la Guardia Rivoluzionaria ha ordinato la chiusura dello Stretto di Hormuz all'inizio della settimana e ha minacciato di attaccare le petroliere in transito.