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Lo showman torna sulle parole del conduttore di “Bellamà” e riaccende il dibattito sul voto del 22 e 23 marzo

"Non ha tutti i torti": così Fiorello è tornato sulle parole di Pierluigi Diaco sul referendum sulla giustizia. Il tema è incandescente e anche per questo le dichiarazioni del conduttore di "Bellamà" - che si è schierato a favore del Sì - hanno acceso il dibattito in rete. Nel corso dell'appuntamento odierno con "La pennicanza" su Rai Radio 2, lo showman siciliano ha spiegato: ''Con Diaco abbiamo trovato uno che si schiera per il Sì al Referendum. Ha detto che 'se in Italia voti No sei un testimonial, se voti Sì sei un lacchè'. Non c'ha tutti i torti secondo me, secondo me eh''.

Fiorello applaude l'analisi di Diaco, rilanciando un tema che tiene banco da settimane. Intervistato dall'Adnkronos, il presentatore non aveva usato troppi giri di parole: "Voto sì al Referendum. In Italia se voti no diventi un testimonial, se voti sì sei un lacchè. Questa narrazione è talmente insopportabile che pago volentieri il prezzo di essere liquidato come 'l'amico di, il servo di…' e via dicendo. D'altronde chi vota sì fa parte di uno schieramento largo e non ideologico ma chi, tra il mondo dello spettacolo e del giornalismo, dichiara di votare no è destinato a stare in quella eterna comfort zone chiamata 'salvatori della patria'. E' tutto così ridicolo".