Si chiamano Paradores, plurale di Parador, e se avete viaggiato anche solo una volta in Spagna è assai probabile che vi siate imbattuti almeno nel loro nome che, per esteso, è “Paradores de Turismo”. Di proprietà totalmente pubblica, i Paradores sono una catena di hotel allestiti in edifici storici demaniali su tutto il territorio spagnolo, in monasteri, palazzi nobiliari, antiche caserme riadattati per offrire confort e standard da tre a quattro stelle; solo recentemente alcuni di essi sono stati costruiti ad hoc.
Cantabria, Parador di Fuente Dé (© Paradores) La loro è una formula pressoché unica al mondo, di grande successo e che contribuisce fortemente all’identità turistica del Paese, tanto più in questi anni che conducono al centenario, che sarà celebrato nel 2028, dato che era il 1928 quando re Alfonso XIII patrocinò l’avvio dell’iniziativa con l’apertura del primo Parador, nella provincia di Ávila. Proprio per segnare il cammino verso il centenario e verso l’apertura del 100° Parador — sarà il Parador del Monastero di Veruela a Vera del Moncayo, Saragozza — è stata lanciata in questi giorni una campagna denominata “Paradores per tutti, per tutte”, anche con l’obbiettivo di accompagnare un grande processo di trasformazione della rete alberghiera.








