Si avvicinano le vacanze pasquali e i ponti primaverili e, per chi non ha perso la voglia di scoprire territori nuovi anche in questo periodo storico infuocato, la Spagna resta una scelta facile: voli brevi, costi spesso più contenuti rispetto ad altre mete europee “di moda”, e una varietà di paesaggi che permette di cambiare scenario senza inseguire l’estate.È qui che la Spagna sorprende più di tutti. Lontano dalle coste e dalle città-cartolina, l’interno tra Aragona e Castiglia-La Mancia offre un’idea di fuga quasi controcorrente: clima fresco in quota, strade che tagliano canyon e boschi invece di puntare dritte verso il mare, paesi piccoli dove il silenzio è una condizione reale.

La Spagna che non t'aspetti

Tra Teruel, Albarracín, l’Alto Tajo e la Serranía de Cuenca corre Montañas Vacías, un itinerario nato per chi viaggia in autonomia con gravel o MTB e borse. Ma prima ancora che una traccia, è un modo di stare in viaggio: mettere al centro il silenzio, il buio vero del cielo e distanze concrete, lontano dalle rotte sature. Montañas Vacías non è Spagna “da mare” e non dà il meglio a luglio e agosto. Gran parte del percorso viaggia sopra i 1500 metri e in un paio di punti sfiora i 2000: significa giornate luminose ma aria fresca, e soprattutto notti ancora scure, con un cielo che torna davvero nero. Per questo il momento ideale è la primavera, tra maggio e inizio giugno; in alternativa, l’inizio d’autunno, tra settembre e ottobre, quando il clima si stabilizza e l’entroterra riprende fiato.