a

Nove anni di ritardo per liberare i loculi «scaduti» del cimitero Flaminio e il risultato è che i posti disponibili per chi oggi deve dire addio a un parente sono a caro prezzo. A Prima Porta, il più grande camposanto di Roma, alla data di lunedì scorso risultano esauriti infatti i loculi più economici. Niente dalla quinta fila in su (costo 827,38 euro) e niente in quarta fila (1.409,24 euro). In compenso c’è relativa abbondanza nelle seconde file, più comode per i familiari, magari anziani, che hanno difficoltà ad arrampicarsi su una scala per cambiare l’acqua ai fiori. Proprio per questo, però, costano fino a cinque volte di più rispetto alle «piccionaie». Al Flaminio sono liberi 1.214 loculi al prezzo di 4.268,35 euro ciascuno. Poi ce ne sono 470 in prima fila e 361 in terza. Prezzo per entrambe le tipologie: 2.820,82 euro.

È questo il quadro di Prima Porta fornito dalla stessa Ama, che i cimiteri capitolini li gestisce, e la musica non cambia al Laurentino. Sul portale accessibile tramite Spid risultano infatti disponibilità solo in seconda fila e qualcosa in terza e quarta. Attenzione però, perché i cittadini non possono scegliersi il cimitero a meno che non optino per la cremazione, che costa tra 500 e 600 euro. Alla fine, visti anche i prezzi dei loculi, può accadere che i meno abbienti richiedano questa modalità, magari a malincuore. Eppure la sepoltura dovrebbe essere una libera scelta e non una strada obbligata per motivi di portafogli.