Caro estinto. Non è solo un modo affettuoso per ricordare chi non c’è più, almeno nel caso di una cittadina di 70 anni che si è vista recapitare a casa una cartella di Ancona Entrate per un loculo al cimitero di Tavernelle dove riposa il nonno, morto nel 1975. La sepoltura aveva un contratto perpetuo eppure le è stato indicato che è scaduto nel 2016 per cui, stando ad una delibera di giunta arrivata successivamente, la nipote dovrà pagare più di 1.300 euro per il tempo trascorso, i dieci anni scaduti. Un indennizzo chiesto dal Comune. Sorpresa dalla richiesta si è rivolta al suo avvocato, Ugo Pierlorenzi, per capire se può contestare la modalità unilaterale con cui la cifra è stata decisa. "Si tiene conto della posizione del loculo – spiega l’avvocato Pierlorenzi – come nelle file per l’ombrellone al mare. Aveva una concessione perpetua poi nel 1976 è stata modificata con una durata 40ennale ma non lo sapeva. Stiamo valutando cosa fare".

Il Comune ne ha inviate diverse di queste richieste per riscuotere concessioni scadute e procedere al rinnovo. Le lettere sono targate Ancona Entrate e si invita a prendere contatti con la srl in via dell’Artigianato o chiamare un numero verde, entro 30 giorni. "Ho ricevuto il sollecito un mese fa – racconta la donna al Carlino – sono andata a sentire Ancona Entrate e mi hanno detto che posso pagare a rate ma solo se ho un Isee inferiore ai 30mila euro, una presa in giro. Le richieste sono state deliberate prima nel 2022 e poi nel 2024, messe sull’albo pretorio, mi hanno detto che dovevo guardarci. Sono rimasta male della modalità, si batte cassa con i morti, è una furbata".