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Fabrizio Merluzzi è un noto avvocato penalista, nonché marito del presidente di Magistratura Democratica: “È la migliore riforma possibile”
In casa di Silvia Albano c’è una separazione e non è quella delle carriere. Il referendum si avvicina e Fabrizio Merluzzi, noto avvocato penalista romano, nonché marito della presidente di Magistratura Democratica, corrente di sinistra della magistratura, ha le idee molto chiare sul perché voterà “certamente sì” il prossimo 22 e 23 marzo. “Credo che la separazione delle carriere sia un cambiamento culturale di cui il paese ha bisogno. Ci deve essere una netta distinzione tra chi accusa, chi difende e chi giudica. E non mi fa paura un pm separato dal giudice, perché il giudice deve avere la cultura del dubbio, mentre il pubblico ministero deve avere la cultura della prova”, ha detto Merluzzi a Il Foglio.
Secondo lui, invece, troppo spesso accade che “il pm smarrisca questa cultura, e invece di valutare quello che è effettivamente il contenuto della prova, cioè il fatto, si lasci andare a illazioni, congetture, ipotesi che non hanno nulla a che vedere con una prova”. E respinge nettamente la ricostruzione secondo la quale con la riforma ci sarebbe un assoggettamento di pm alla politica, perché “per poter assoggettare il pm al potere politico occorrerebbe fare una nuova riforma costituzionale, diversa da quella approvata dal Parlamento, che invece riconosce al pm le stesse garanzie di autonomia e indipendenza del giudice. Se mai il Parlamento decidesse di fare una nuova riforma costituzionale in questo senso io sarei il primo a scendere in piazza a fare le barricate”.






