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La leader di Magistratura democratica per il Sì. Il coniuge, importante avvocato, la bacchetta

Il Sì che non ti aspetti arriva da casa Albano, intesa come quella della giudice Silvia Albano (foto a sinistra), presidente di Md, la corrente a sinistra delle toghe, e frontwoman del No. E il Sì al referendum è quello del marito, Fabrizio Merluzzi (foto a destra) noto penalista romano, che al Foglio ha confessato la spaccatura domestica. "Credo che la separazione delle carriere sia un cambiamento culturale di cui il paese ha bisogno ha detto Merluzzi al Foglio spiegando le ragioni del suo voto a favore . Ci deve essere una netta distinzione tra chi accusa, chi difende e chi giudica. E non mi fa paura un pm separato dal giudice, perché il giudice deve avere la cultura del dubbio, mentre il pubblico ministero deve avere la cultura della prova". Sorprende la distanza dell'avvocato dalle posizioni della moglie, toga tra le più critiche contro i provvedimenti del governo Meloni. Da giudice della sezione immigrazione del Tribunale di Roma, ha fatto parte del collegio che per primo non ha convalidato i trattenimenti dei migranti nei centri in Albania. Sulla riforma della giustizia è convinta che l'obiettivo sia "l'indebolimento dei presidi di autonomia e indipendenza della magistratura". Il marito rivela al Foglio che in casa ci si confronta senza litigare, "anche con i nostri due figli. Ciascuno di noi sostiene le sue idee. Lei mi rimprovera di non vedere oltre il mio naso, io le rimprovero di avere una posizione piuttosto ideologica e slegata dal merito. Ma tutto avviene con rispetto ed estrema pacatezza".