Chemioterapia e sneakers. Sempre più spesso la ricerca mostra quanto i farmaci antitumorali abbiano nel movimento un alleato essenziale. Non palestre, non sforzi estremi, ma una camminata quotidiana e un elastico per gli esercizi di resistenza: strumenti semplici ed economici che, compatibilmente con il proprio stato di salute, permettono di allenarsi in casa. E, secondo un nuovo studio pubblicato sul Journal of the National Comprehensive Cancer Network, fare la differenza nella gestione delle difficoltà cognitive, problema che colpisce fino al 75% dei pazienti oncologici in trattamento chemioterapico.
Nel mondo le diagnosi di tumore al seno saliranno a 3,5 milioni entro il 2050
03 Marzo 2026
Il problema del chemo brain
È quello che chiamiamo chemo brain, una sorta di nebbia mentale che provoca vuoti di memoria, difficoltà di concentrazione, confusione, lentezza nel processare le informazioni e difficoltà nel trovare le parole giuste. In una parola, organizzare al meglio la propria vita quotidiana. Per questo disturbo non esiste ancora una terapia standard. Ma diverse ricerche mostrano oggi che un regolare esercizio fisico può impattare in modo significativo su questi sintomi, migliorando le funzioni esecutive sia durante che dopo il trattamento. Il meccanismo non è ancora del tutto chiaro, ma è verosimile che i vantaggi derivino soprattutto dall’effetto antinfiammatorio dell’attività fisica, insieme agli effetti benefici sul sistema immunitario.







