Perché alcuni tumori rispondono bene alle terapie mentre altri diventano resistenti? È una domanda centrale per medici e ricercatori, perché da questa risposta dipende la possibilità di rendere le cure sempre più efficaci. Una nuova ipotesi arriva da uno studio pubblicato su Nature Communications e guidato dal Barcelona Institute of Science and Technology. La ricerca punta l’attenzione su un aspetto finora poco esplorato: il metabolismo del DNA.
Il DNA è da sempre considerato il “manuale” della cellula, il luogo in cui sono conservate le istruzioni genetiche. Ma questo studio suggerisce che il suo ruolo potrebbe essere più complesso. Gli scienziati hanno scoperto che nel nucleo cellulare, proprio dove si trova il DNA, sono presenti oltre 200 enzimi metabolici. Si tratta delle stesse molecole che normalmente lavorano nei mitocondri, cioè le strutture che producono energia per la cellula.
La loro presenza accanto al DNA fa pensare che esista una sorta di metabolismo secondario, meno evidente ma attivo, direttamente collegato al materiale genetico. Questa scoperta potrebbe aiutare a spiegare uno dei comportamenti più difficili da prevedere nei tumori: la capacità di adattarsi. Le cellule tumorali, infatti, non sono statiche. Possono cambiare, evolvere e trovare nuove strategie per sopravvivere, soprattutto quando vengono colpite dalle terapie.







