La ricerca contro il cancro fa un passo avanti sorprendente: un nuovo farmaco è in grado di riconoscere le cellule tumorali e colpirle senza danneggiare quelle sane, riducendo così gli effetti collaterali tipici della chemioterapia. Il farmaco, testato con successo su modelli animali, ha portato a una regressione completa dei tumori in casi di neuroblastoma e rabdomiosarcoma, due forme rare nei bambini, e persino nel tumore del colon, tra le neoplasie più comuni negli adulti.
Il segreto di questa terapia sta negli anticorpi‑coniugati, molecole “doppie” che uniscono la precisione di un anticorpo alla potenza di una molecola chemioterapica. In pratica, l’anticorpo individua la cellula malata, si lega a un bersaglio specifico sulla sua superficie e consegna direttamente la sostanza tossica, risparmiando le cellule sane. Questo approccio, definito “chemioterapia di precisione”, aumenta l’efficacia del trattamento e riduce gli effetti collaterali, spesso debilitanti nelle terapie tradizionali.
Nel caso dei tumori studiati dai ricercatori italiani e dal team del Children’s Hospital di Philadelphia, il bersaglio è il recettore ALK, una proteina presente in grandi quantità sulle cellule tumorali e quasi assente in quelle sane. Gli esperti hanno così potuto sviluppare un farmaco che riconosce esclusivamente le cellule che esprimono ALK e le distrugge, lasciando intatti i tessuti normali. Nei test preclinici, la regressione dei tumori si è mantenuta anche dopo la sospensione della terapia, suggerendo la possibilità di remissioni durature.







