Nell'universo della ricerca oncologica, ogni nuova scoperta è un tassello prezioso. Ma quella appena pubblicata su Cell Systems potrebbe rappresentare molto di più: un possibile punto di svolta. Un gruppo di scienziati ha infatti individuato una molecola prodotta da specifici batteri presenti nei tumori del colon, il 2-metilisocitrato (2-MiCit), capace di frenare la crescita del cancro e potenziare l’efficacia della chemioterapia. Una prospettiva che apre nuove strade per la medicina di precisione e per lo sviluppo di terapie più mirate e durature.

La scoperta arriva da un team internazionale guidato dai ricercatori dell’MRC Laboratory of Medical Sciences dell’Imperial College di Londra e dell’Università di Colonia, che hanno identificato nel 2-MiCit una sostanza chiave con notevoli proprietà antitumorali, efficaci contro differenti tipi di cellule cancerose.

Per arrivare a questi risultati, gli studiosi hanno utilizzato un innovativo sistema di screening su larga scala, analizzando migliaia di condizioni sperimentali in C. elegans, un minuscolo verme nematode ampiamente impiegato per lo studio dei processi biologici di base. È stato così che hanno scoperto come alcune specie batteriche – tra cui Escherichia coli – siano in grado di produrre il 2-MiCit in ambienti tumorali, aumentando al contempo l’efficacia del farmaco chemioterapico 5-fluorouracile (5-FU).