CONEGLIANO VALDOBBIADENE - Corretta somministrazione di Prosecco doc e di Conegliano Valdobbiadene docg nei bar, ristoranti e osterie della città: scattano i controlli da parte degli ispettori del Masaf, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Sotto alla lente è finito, tra le altre cose, il vino bianco alla spina che non può essere spacciato e venduto agli avventori come Prosecco, oltre alle modalità con cui viene servito il Prosecco doc e docg.
«Due locali della città sono già stati oggetto di una ispezione – testimonia la direttrice di Ascom Vittorio Veneto, Antonella Secchi – e altri potrebbero essere controllati nei prossimi giorni. Sotto alla lente degli ispettori è finita la corretta somministrazione del Prosecco che in base alla normativa italiana non può essere venduto o somministrato “alla spina” o sfuso in contenitori diversi delle bottiglie, così come previsto dal disciplinare. Si rischiano, in caso di violazioni accertate, sanzioni fino a 5mila euro così come previsto dall’articolo 74 del Testo unico del vino, la legge 238 del 2016».
Da quanto emerso, dopo i controlli certosini che sono proseguiti per diverse ore, alle due attività finite sotto alla lente degli ispettori non sono state rilevate anomalie, ma le ispezioni – e Ascom Vittorio Veneto mette in guardia gli associati – proseguiranno anche nei prossimi giorni interessando ulteriori locali dove viene servito il celebre Prosecco. In uno dei due locali visitati, i controlli sono durati oltre tre ore.






