Milano, 30 ott. (askanews) – Con decreto ministeriale del 24 settembre, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 ottobre, sono state approvate le modifiche al Disciplinare di produzione dei vini Garda Doc. Le novità introducono nuove tipologie e aggiornamenti tecnici che ampliano il profilo produttivo della Denominazione, rafforzandone al tempo stesso la coerenza con la tradizione del territorio compreso tra Lombardia e Veneto.

Le principali modifiche riguardano l’ingresso del Garda Muller Thurgau, nelle versioni vino, frizzante e spumante, e del Garda Rebo nella categoria dei vini fermi. Per le tipologie spumante e frizzante sono state aggiunte le specificazioni di vitigno Garganega e Chardonnay. Tra le innovazioni più significative, la Garganega potrà essere prodotta anche nella versione “low alcol” con un titolo alcolometrico di 9% vol., rendendo il Garda Doc la prima Denominazione italiana a contemplare un vino fermo a bassa gradazione alcolica.

Le novità proseguono con l’introduzione della specificazione Corvina per le versioni rosé spumante e frizzante, che valorizza una delle varietà autoctone più rappresentative dell’area gardesana. Debutta inoltre il Pinot Grigio Ramato Rosato, che offre una lettura contemporanea di un vitigno storico del Nord Italia. Per la categoria spumante è stata inserita anche la menzione “Cremant”, che allinea la produzione gardesana agli standard internazionali e alle più consolidate tradizioni europee.