Utilizzavano uve e mosti non conformi ai disciplinari ma vendevano il vino spacciandolo per Dop o Igp. È il traffico illecito scoperto dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari insieme alla Guardia di Finanza nell’operazione nazionale “Vinum Mentitum”.

Un’iniziativa nata da un’analisi congiunta delle banche dati e delle informazioni in possesso delle due Amministrazioni, con l’obiettivo di presidiare un settore che rappresenta uno degli assi strategici dell’export agroalimentare italiano e un pilastro della reputazione del Made in Italy sui mercati internazionali.

Sequestrati 2,5 milioni di litri

Il bilancio dell’operazione evidenzia il sequestro di circa 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati DOP e IGP, per un controvalore superiore a 4 milioni di euro, e la segnalazione di 24 soggetti alle Autorità amministrative competenti.

Danni economici