VENEZIA - Una ripartenza per la Fenice, con l'ormai prossima uscita di scena di Luigi Brugnaro dal doppio ruolo di sindaco e presidente della fondazione lirico-sinfonica. La promettono i due candidati in corsa per Ca' Farsetti: Andrea Martella per il centro sinistra, Simone Venturini per il centro destra. Ovviamente con toni diversi. Più battagliero Martella che promette un reset. Più cauto Venturini che vuole ascoltare tutti per riportare l'armonia in teatro.
Parole che arrivano all'indomani delle dimissioni del maestro Alessandro Tortato dal Consiglio d'indirizzo, nel giorno in cui il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, annuncia di aver già individuato il suo sostituto nell'avvocato Antonio Forza. Nomina a tempo di record, probabilmente anche nel tentativo di chiudere una pagina imbarazzante nella querelle infinita per la nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale. Tortato, infatti, nel suo lungo sfogo social, ha denunciato l'uso «politico» fatto dell'organo di indirizzo, puntando il dito anche contro certe uscite «non accettabili» della stessa Venezi. Un addio rumoroso, insomma, che ha svelato un malessere interno per la guida del sovrintendente Nicola Colabianchi e del sindaco-presidente Brugnaro.









