Ispirato al modello agroalimentare italiano promosso dal ministero dell’Agricoltura e orientato a guidare le filiere globali del food verso un sistema più sostenibile, più inclusivo, più sicuro e trasparente con una prospettiva focalizzata su un accesso universale e consapevole al cibo inteso come valore e non semplice merce, come bene primario per il benessere individuale e sociale, come strumento culturale di base per un dialogo universale: è il Food Manifesto, presentato ieri al Masaf nel corso della conferenza stampa istituzionale dedicata all’edizione 2026 di Tuttofood Milano. Un vero e proprio Manifesto d’indirizzo perla community mondiale del cibo che Fiere di Parma, anche alla luce del riconoscimento Unesco alla Cucina Italiana, è pronta a divulgare e condividere con i protagonisti internazionali del Food&Beverage, dalle aziende ai buyers fino ai media e alla comunità scientifica, che affolleranno i padiglioni di Rho Fiera Milano dall’11 al 14 maggio. «Tuttofood è un evento ormai consolidato, così come lo è il nostro sistema produttivo, fondato sulla qualità dell’offerta e capace di reggere anche nei momenti più complessi come quelli che stiamo attraversando- Ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura- Grazie all’impegno dell’intero comparto produttivo e del governo, che ha candidato la cucina italiana a patrimonio dell’Unesco, abbiamo registrato un ulteriore salto di qualità nell’attenzione verso il nostro modello, basato su un forte legame tra il territorio, le produzioni di eccellenza e la sicurezza alimentare. Attraverso fiere come questa, strategica per il Sistema Italia e per il Sistema Europa, possiamo creare vere e proprie vetrine internazionali, nelle quali presentare il meglio del Made in Italy a operatori e buyer provenienti da tutto il mondo. Un lavoro che viene premiato anche sul fronte dell’export che registra la cifra record di 72,4 miliardi di euro».