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18 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 8:42
Washington ha intensificato la pressione sulle autorità comuniste cubane perché consentano riforme di libero mercato, mentre l’isola impoverita si affanna a riprendersi da un blackout elettrico che ha colpito tutto il paese e che è stato ripristinato soltanto stamattina, 18 marzo. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che la decisione di Cuba, annunciata questa settimana, di permettere agli esuli di investire e possedere attività commerciali non è sufficiente. “Quello che hanno annunciato ieri non è abbastanza drastico. Non risolverà il problema. Quindi dovranno prendere delle decisioni importanti“, ha detto Rubio, cubano-americano e acceso critico del partito al governo, ai giornalisti alla Casa Bianca. Il presidente Donald Trump, che solo lunedì aveva affermato che avrebbe “conquistato” il Paese, ha aggiunto: “Faremo qualcosa con Cuba molto presto”.
Le autorità cubane sono sottoposte a una pressione sempre più schiacciante, con Washington che impone un blocco petrolifero e dichiara apertamente di voler porre fine alla quasi settantennale contrapposizione tra gli Stati Uniti e lo stato comunista a partito unico. Cuba è aperta a colloqui ampi con Washington e a maggiori investimenti, ma “non discuterà di un cambiamento del proprio sistema politico“, ha dichiarato martedì un inviato all’Afp. Tanieris Dieguez, vice capo missione cubana a Washington, ha affermato che i due paesi vicini “hanno molte cose da mettere sul tavolo“, ma che nessuno dei due dovrebbe chiedere all’altro di cambiare il proprio governo.














