(di Michele Cassano) A meno di 48 ore da uno degli eventi principali della fase preparatoria della Biennale, la presentazione del Padiglione Centrale restaurato, resta alta la tensione tra l'istituzione e il governo per la partecipazione della Russia.
La Fondazione ha annunciato di aver inviato tutte le carte chieste dal ministero della Cultura, ribadendo che "nessuna norma è stata violata e che le sanzioni verso la Federazione Russa sono state rispettate integralmente come da nostro dovere".
La documentazione è ora al vaglio del ministro Alessandro Giuli, per verificare se effettivamente le leggi siano state rispettate.
Verrà esaminata in particolare la corrispondenza con le autorità russe, per capire in che modo sono state definite l'organizzazione e la gestione della performance degli artisti.
La Biennale ha sempre sostenuto di aver semplicemente preso atto della comunicazione arrivata da Mosca, che avrebbe chiesto, come da prassi, di partecipare alle mostre in quanto proprietaria di un padiglione.









