Anche Flavio Briatore a favore del sì. E la motivazione è legata a una vicenda personale, da lui definita "persecuzione". In un video pubblicato su Instagram, l'imprenditore esordisce così: "C'è il referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pm, cosa dobbiamo votare? Sì. Tutti i paesi civili hanno la separazione delle carriere, tranne noi".

Poi il racconto: "Vi spiego cosa è successo a me, sono un classico esempio di persecuzione. Anni fa, nel 2010, avevo acquistato una nave per trasformarla in un charter. Avevo 22-24 persone come equipaggio, 24 famiglie che lavoravano. Un giorno, nei pressi del porto di La Spezia c'è stato un 'arrembaggio' da parte della Guardia di Finanza, sicuramente mandata dal pm. Ci hanno condotto nel porto di Genova: bastava dircelo e saremmo andati da soli. Sono entrati i finanzieri, hanno buttato fuori dalla nave mio figlio che era piccolissimo e mia moglie. Hanno sequestrato la nave, è arrivato il pm con tv al seguito e ha dato il 'cinque' a tutti i finanzieri per la brillante operazione: avevano sequestrato la nave di Briatore, non quella di Riina... ", racconta indignato.

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