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17 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:56
“Il problema numero uno di questa campagna elettorale è l’incredibile cumulo di balle che sono state raccontate per convincere la gente a votare Sì“. Sono le parole pronunciate a Otto e mezzo (La7) dal direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, che smaschera con esempi concreti la strategia del fronte favorevole al Sì nel referendum sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo.
Travaglio cita il caso del deputato di Fratelli d’Italia, Aldo Mattia, denunciando un approccio che alterna clientelismo spinto e promesse irrealistiche, con l’obiettivo di umiliare l’intelligenza degli elettori: “Si fa un po’ con il clientelismo, della serie ‘tu non la pensi come me, ma io ti ho fatto un favore oppure te ne farò uno oppure sei mio cugino oppure ci imparenteremo’, eccetera, quindi si considera la gente come dei capi di bestiame“. Dall’altro lato, il direttore del Fatto accusa il Sì di trattare i cittadini come ingenui pronti a credere a favole: “Considerano la gente come dei deficienti che si bevono che non avremo più Garlasco, non avremo più i bambini nel bosco, non avremo più immigrati clandestini“.








