«Ti aprono il cancello e poi ti dicono: “Arrangiati”. Io, grazie a Dio, ho la famiglia e mi stanno ancora mantenendo, nonostante tutte le spese che hanno già avuto». Così Beniamino Zuncheddu, il pastore sardo che ha scontato quasi 33 anni in carcere da innocente, accusato della strage di Sinnai, del triplice omicidio di Gesuino Fadda, Giuseppe Fadda e Ignazio Pusceddu e del tentato omicidio di Luigi Pinna, in videocollegamento nel corso della presentazione della proposta di legge Zuncheddu, sottoscritta da Forza Italia, che prevede una provvisionale mensile di mille euro al mese per le vittime di ingiusta detenzione ed errori giudiziari, che restano in attesa del risarcimento dello Stato anche per dieci anni dopo l’assoluzione.