«Non mi sono mai lasciato strumentalizzare. Ho rifiutato perfino il ravvedimento pur di non ammettere colpe che non avevo». Beniamino Zuncheddu, dopo 33 anni di carcere da innocente, oggi si trova in ospedale per curare una salute segnata dalla lunga detenzione e dalle poche cure sanitarie ricevute in carcere. Nell’intervista che segue racconta una frase che non dimenticherà mai: quando ricevette il foglio con scritto «fine pena: dicembre 9999». E spiega perché voterà Sì alla separazione delle carriere.
Zuncheddu come sta?
«Insomma. In questi giorni sono in ospedale per curare la mia salute, a lungo trascurata anche a causa della mia lunga detenzione e delle poche cure sanitarie ricevute in carcere».









