Un lungo capo di imputazione con le minacce, i pestaggi, le offese, gli insulti e le vessazioni che il trapper Baby Gang, ossia il 24enne Zaccaria Mouhib, avrebbe inflitto alla sua "compagna convivente", imponendole "uno stile di vita insopportabile", controllando i suoi spostamenti, obbligandola ad "abbandonare il proprio lavoro" per occuparsi solo di quelli "domestici", arrivando a dirle "tu non hai manco il diritto di parola" e a picchiarla fino a fratturale il "setto nasale".

E' contenuto nell'ordinanza di 151 pagine del gip di Lecco Gianluca Piantadosi, che ha portato in carcere, tra gli altri, il cantante per una serie di accuse di detenzione di armi, ma anche per altri reati, tra cui quei maltrattamenti e una rapina.

La nuova indagine è scaturita da un'altra, sempre dei carabinieri e della Procura di di Lecco, che aveva portato ad un ennesimo nuovo arresto a Milano per Baby Gang lo scorso settembre, sempre per un'arma.

Ed era partita dal ritrovamento di un mitragliatore AK47, riconducibile alla famiglia Hetem (erano stati arrestati), utilizzato "durante le riprese di alcuni video" di Baby Gang e dell'amico e collega Simba La Rue (anche lui sta scontando condanne definitive).

Il rapper, si legge negli atti, avrebbe maltrattato la compagna, che viveva con lui a Calolziocorte (Lecco), tra il 2023 e il luglio 2025.