Arriva un'altra condanna per il trapper Baby Gang, 24 anni, all'anagrafe Zaccaria Mouhib, ormai da tempo protagonista delle cronache giudiziarie, ma anche salito ai vertici delle classifiche di streaming musicale, con milioni di follower e collaborazioni importanti con rapper di peso.

La pena, stavolta, è di 2 anni e 8 mesi di reclusione, con rito abbreviato, per ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa. Era finito in carcere ancora una volta, infatti, l'11 settembre scorso dopo che i carabinieri, in un'inchiesta più ampia della Procura di Lecco, avevano trovato in una camera d'albergo a Milano, dove dormiva dopo essersi esibito al concerto di Emis Killa, una semiautomatica con matricola abrasa dentro un porta tovaglioli. Di oggi la sentenza della gup Chiara Valori, a seguito delle indagini della pm Maura Ripamonti. La difesa del cantante, assistito dall'avvocato Niccolò Vecchioni, potrà comunque fare appello.

"Adesso basta, solo musica", è il messaggio che Baby Gang, presente al settimo piano del Palagiustizia milanese, ha voluto mandare dopo il verdetto, perché da tempo sta cercando di chiudere con i suoi problemi con la giustizia e di occuparsi soltanto della carriera musicale. Attualmente è ai domiciliari per la vicenda della pistola e deve chiedere autorizzazioni per poter uscire per registrazioni o concerti. E sta scontando anche in affidamento in prova ai servizi sociali una condanna definitiva per una sparatoria vicino corso Como, zona della movida milanese, del luglio del 2022.