Una difesa a cui la giudice non ha creduto. Resta a San Vittore il trapper Baby Gang, all’anagrafe Zaccaria Mouhib, 24 anni. La giudice per le indagini preliminari di Milano, Fiammetta Modica, ha convalidato l’arresto avvenuto due giorni fa e ha disposto la custodia cautelare in carcere, definendo il comportamento del giovane una “assoluta indifferenza ai provvedimenti dell’autorità giudiziaria”. Interrogato ieri mattina, il trapper, difeso dall’avvocato Niccolò Vecchioni, ha risposto a tutte le domande, cercando di giustificare il possesso della pistola clandestina con matricola abrasa e nove cartucce, trovata nella sua stanza d’albergo a Milano.

“Mesi fa, a giugno, dopo un concerto, mi sono entrati i ladri in casa”, ha raccontato. “Ho trattenuto i ladri e in seguito gli stessi mi hanno denunciato per sequestro di persona”. Da allora, ha spiegato, vive con la paura di essere derubato dei suoi gioielli di valore: “Indosso sempre una collana dal valore di più di 200.000 euro. […] Più che altro ero preoccupato per la collana perché farebbero di tutto per averla. Tenevo l’arma per ragioni di tutela personale“. Ha poi aggiunto che l’arma non sarebbe “neanche vera, è una scacciacani modificata”.