La gip Fiammetta Modica ha convalidato l’arresto e confermato il carcere per Zaccaria Mouhib, in arte Baby Gang, arrestato dai carabinieri perché trovato in una stanza d’albergo di Milano con una pistola semiautomatica completa di caricatore con nove cartucce, nascosta dentro un mobile della cucina. L’artista, difeso dall’avvocato Nicolò Vecchioni, resta a San Vittore, come aveva chiesto la pm di turno Maura Ripamonti. Oltre alla perquisizione in hotel, un altro controllo in casa sua a Calolziocorte (Lecco) ha permesso di scoprire altre due pistole.

La difesa di Baby Gang: “Avevo paura di essere derubato”

"Mesi fa, a giugno, dopo un concerto che ho fatto a Sesto San Giovanni, mi sono entrati i ladri in casa a Calolziocorte. Ho trattenuto i ladri e in seguito gli stessi mi hanno denunciato per sequestro di persona. In casa ho molti monili di valore. Indosso sempre una collana dal valore di più di 200 mila euro. Ieri sono venuto a suonare a Milano e a mia tutela ho lasciato l’arma in hotel. Quell’arma non è neanche vera, è una scacciacani. E’ stata modificata. Non avevo la sicurezza ed ero lì con una ragazza. Ho preferito tenermi un’arma che avere paura di essere derubato”, le parole di Baby Gang davanti alla giudice per giustificare la pistola. “Tenevo l’arma per ragioni di tutela personale”.