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Ultimo aggiornamento: 11:48
Non sono un emissario di Netflix né un esperto di produzioni documentaristiche. Ma la carriera nel marketing digitale, e forse in generale l’interesse a rimanere aggiornato sullo zeitgeist, lo spirito del tempo, mi spinge a scrivere questo post per invogliare quante più anime possibile a investire 89 minuti della loro vita nella visione di un nuovo prodotto video. Si chiama Dentro la Manosfera ed è uscito l’11 marzo, a cura del giornalistico britannico Louis Theroux.
Nel Regno Unito e negli Stati Uniti il dibattito è già esploso, in Italia tarda ad arrivare. Credo dipenda dal minore coinvolgimento della popolazione italica rispetto al prodotto stesso. Ambientato tra Spagna e Usa, vede come protagonisti negativi personalità del web di origine americana e inglese. L’altra spiegazione potrebbe essere dettata dalla nostra lentezza. In Italia tendiamo a emulare i nostri salvatori a stelle e strisce ma quasi sempre con un discreto ritardo. Vale nel business, nella tecnologia e in questo caso anche nelle tendenze culturali.
Il documentario è un capolavoro di ironia perché il giornalista britannico esercita su queste personalità del web un’operazione di umiliante dissociazione che in buona parte neanche colgono. Esponenti del maschilismo online come Sneako, Myron e HS TikktTokky vengono intervistati da Theroux nei loro territori di riferimento – tra case, palestre e studi di podcasting – ma finiscono per uscirne come padroni schiaffeggiati, almeno moralmente.









