Il rito del caffè in Italia è sacro e codificato: una tazzina veloce al bancone del bar, la moka a casa, il bicchierino della macchinetta con i colleghi. Tuttavia, le tendenze dettate dai social network e dalle caffetterie di nuova generazione stanno introducendo alternative che sfidano apertamente la tradizione. L’ultima curiosità diventata virale si chiama “Espresso bomb” (noto anche più semplicemente come espresso tonic) e consiste in una combinazione all’apparenza improbabile: un classico caffè espresso unito ad acqua frizzante o acqua tonica.

La ricetta e le origini scandinave

La preparazione dell’Espresso bomb è basilare ma di grande impatto visivo. In un bicchiere colmo di ghiaccio viene versata dell’acqua tonica o frizzante, sulla quale viene poi fatto scendere delicatamente un espresso appena estratto. L’effetto è una bevanda nettamente stratificata, con il caffè scuro che galleggia sulle bollicine trasparenti, spesso guarnita con qualche goccia di lime e un pizzico di sale. Il risultato al palato è un netto contrasto tra l’amaro del caffè e l’effervescenza della tonica, creando un gusto equilibrato che ricorda più un “mocktail” (un cocktail analcolico) che un tradizionale caffè freddo.