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Il report dell'intelligence e la reazione del leader della Casa Bianca. Dubbi anche sulle condizioni della nuova Guida Suprema dopo i raid su Teheran

"Presidente, probabilmente Mojtaba Khamenei è gay". Con queste parole le agenzie di intelligence statunitensi avrebbero informato Donald Trump in relazione alla vita privata di Mojtaba Khamenei. Secondo una ricostruzione pubblicata dal New York Post e basata su due fonti dell’intelligence e su una persona vicina all’amministrazione americana, durante uno dei briefing quotidiani sulla guerra contro Teheran sarebbe stata riferita la presunta omosessualità della nuova Guida Suprema dell’Iran.

L’informazione sarebbe stata discussa la scorsa settimana nel corso di una riunione dedicata alla situazione iraniana. Mojtaba Khamenei, 56 anni, ha assunto la guida della Repubblica islamica dopo l’uccisione del padre Ali Khamenei ed è rimasto ferito nei primi raid condotti da Israele e Stati Uniti contro obiettivi a Teheran. Secondo il New York Post, la reazione del presidente alla comunicazione sarebbe stata inizialmente di sorpresa, seguita da una risata “di gusto”. Anche altri funzionari presenti avrebbero reagito in modo simile: il quotidiano riferisce che un alto dirigente dell’amministrazione "non ha smesso di ridere per giorni".