Spotify sposta il controllo dell'algoritmo nelle mani degli utenti.

Durante il festival South by Southwest, in corso in Texas, il co-amministratore delegato della piattaforma di streaming, Gustav Söderström, ha annunciato il lancio di "taste profile" (profilo dei gusti).

La funzionalità, basata sull'intelligenza artificiale, consente di personalizzare il modo in cui l'app suggerisce nuovi brani, podcast e audiolibri. Il sistema, attualmente in fase sperimentale in Nuova Zelanda, introduce l'opzione "dimmi di più", con cui l'ascoltatore può interagire con l'IA per segnalare generi preferiti o eliminare contenuti indesiderati che l'algoritmo continua a proporre.

"È il passo successivo per rendere la personalizzazione più trasparente, reattiva e davvero su misura per te", scrive l'azienda sul proprio blog, "un modo per capire come Spotify interpreta i gusti, con la possibilità di personalizzare ciò che si vede nella homepage".

La tecnologia è progettata per comprendere anche richieste contestuali complesse, come la selezione di brani per un allenamento o la priorità su podcast di notizie durante il tragitto verso il lavoro.