Spotify ha annunciato un accordo con le principali etichette discografiche per utilizzare l'intelligenza artificiale in modo "responsabile".
Pur senza scendere nel dettaglio di come l'IA verrà integrata nel servizio di streaming, l'azienda afferma di voler realizzare strumenti di intelligenza artificiale che "mettano al primo posto artisti e cantautori" e rispettino il loro copyright.
Il colosso concederà in licenza i brani di Sony Music, Universal Music Group, Warner Music Group, tre delle più importanti etichette discografiche al mondo, insieme a quelli di Merlin e Believe, "per garantire che il futuro dell'innovazione musicale avvenga in modo responsabile".
Spotify, che conta 276 milioni di abbonati, ha anche creato un laboratorio di ricerca sull'IA, focalizzato sullo sviluppo di nuove soluzioni.
La stessa azienda riconosce che l'intelligenza artificiale può non essere vista di buon occhio da molti.








