Le banche centrali si preparano a prendere la parola sui tassi, mentre i mercati sono alle prese con la guerra di Israele e degli Stati Uniti all'Iran, giunta ormai alla terza settimana.
Mercoledì 18 è attesa la decisione della Banca Centrale del Canada quando in Italia saranno le 14,45, alle 19 invece tocca alla Fed.
In entrambi i casi è previsto il mantenimento dell'attuale costo del denaro che in Canada è al 2,25% e negli Usa al 3,75%. In tarda serata sarà la volta della Banca Centrale del Brasile, il cui tasso del 15% è invece previsto in ribasso dello 0,5%. Ma le voci su un'ipotesi di aumento del costo del denaro per fronteggiare la fiammata dell'inflazione intanto si moltiplicano.
L'indomani, giovedì 19, tocca al Giappone, che quando in Europa sarà ancora notte lascerà probabilmente invariato l'attuale tasso dello 0,75%. Seguono alle 9.30 le decisioni della Banca Nazionale Svizzera, i cui tassi sono destinati a rimanere a zero, e della Banca centrale della Svezia, su cui nessuno scommette ritocchi all'attuale 1,75%. Alle 13 sarà la volta della Banca d'Inghilterra, che secondo le stime manterrà il tasso di sconto al 3,75%. Alle 14.15 annuncerà invece la propria decisione la Bce, che secondo le attese dovrebbe mantenere invariato l'attuale 2%.









