Ex presidente

del Tribunale di Vicenza

Ho svolto il servizio quasi quarantennale di giudice del lavoro in primo grado e, poi, come presidente della Sezione lavoro in tribunale e Corte d’appello; infine sono stato presidente del tribunale di Vicenza sino al 31 dicembre 2025. Ho rivestito cariche associative, compiti istituzionali di addetto alla formazione decentrata e di componente del Consiglio giudiziario. Svolgendo queste funzioni ci sono stati momenti in cui è emersa l’importanza dell’appartenenza o meno a un gruppo associato, in positivo o in negativo, e di cui parlerò più avanti. Prima di tutto espongo alcune riflessioni su due questioni referendarie: il sorteggio dei componenti del Csm e l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare.

La questione del sorteggio non può essere affrontata seriamente senza chiarimenti necessari sui concetti di rappresentanza e di rappresentatività. Vi è una netta distinzione concettuale tra rappresentanza e rappresentatività: la prima consiste nella delega data, tramite le elezioni, dai cittadini a soggetti che esercitano il potere decisionale, come il Parlamento e gli enti territoriali, allo scopo di garantire che il comando politico sia legittimato dal consenso popolare. Del tutto diverso è il concetto di rappresentatività, che sta a significare la capacità di un organo di riflettere effettivamente le diverse componenti della società interessate all’amministrazione (della giustizia nel nostro caso) all’interno delle istituzioni. Il Csm è un esempio tipico del concetto di rappresentatività in un organo amministrativo. È un errore inescusabile per gli esperti di diritto collegare l’elezione dei componenti togati del Csm al concetto di rappresentanza. Infatti, la rappresentanza politica è tipica delle assemblee parlamentari nonché degli enti territoriali e non si attaglia al Csm. Non esiste nella Costituzione questo concetto con riferimento al Csm. Per il Csm non vige il concetto di rappresentanza politica perché non è un parlamentino della magistratura, bensì un organo rappresentativo di alta amministrazione.