La guerra in Iran spinge le bollette delle famiglie verso l’alto. E anche la Liguria, ovviamente, è chiamata a fare i conti con i rincari. A livello nazionale, il conto è di 9,3 miliardi, frutto principalmente di un aumento della benzina dell’8,7% e del diesel del 18,2% in queste prime settimane di marzo. Ma i problemi sulla distribuzione dei prodotti vanno a incidere sull’intera catena logistica e quindi spingono a un aumento generalizzato dei beni che arrivano nelle nostre case. L’analisi è firmata dalla Cgia di Mestre che fotografa una situazione in continua evoluzione, ma che ha già i primi riscontri centri. Secondo una proiezione degli artigiani di Mestre, fra le province italiane a subire i maggiori rincari, c’è proprio Genova, al tredicesimo posto assoluto. Per i suoi 422.593 nuclei familiari, la spesa sarà più cara di 147,9 milioni di euro. Segue in Liguria Savona, settantaduesimo posto con 136.640 nuclei familiari e una spesa in crescita di 47,8 milioni. Ottantatreesimo posto per Imperia (104.037 nuclei per 36,4 milioni) e ottantaquattresimo posto per La Spezia (103.501 nuclei per 36,2 milioni). Totale per i nuclei familiari della regione, un aumento della spesa di 268,3 milioni di euro.