Rischia di essere più salato che mai il conto per le imprese liguri sul doppio fronte dell’energia e del gas. La Cgia di Mestre ha analizzato le ripercussioni che le aziende dovranno subire in conseguenza dell’escalation nell’area del Golfo Persico successiva all’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran. Gli artigiani di Mestre hanno infatti preso in esame il quadro nazionale e si sono poi concentrati sulle singole regioni.

Numeri alla mano, per la Liguria la stima dell’aumento del costo dell’energia e del gas è di 175 milioni di euro nell’anno in corso rispetto al 2025. Un valore percentuale superiore ai 13 punti rispetto a un anno che già si era chiuso in crescita rispetto all’esercizio precedente. In valore assoluto, le imprese liguri vedono così aumentare la propria bolletta da 1,266 miliardi di euro a 1,304 del 2025 fino a 1,479 di previsione 2026. Un aumento su cui già si è puntata l’attenzione delle confindustrie della regione che rischia di creare ulteriori problemi all’attività aziendale. Già oggi, infatti, le imprese liguri (e ovviamente quelle italiane) sono costrette a pagare un prezzo dell’energia decisamente più alto rispetto agli altri Paesi. E questo in conseguenza di un mix ancora troppo sbilanciato sul gas. L’aumento scattato a inizio marzo rischia di rendere insostenibile la situazione per molti operatori, con il risultato di portare in rosso il conto economico.