Roma, 14 mar. (askanews) – Israele starebbe pianificando una significativa espansione dell’operazione di terra in Libano, con l’obiettivo di prendere il controllo dell’area a sud del fiume Litani e smantellare l’infrastruttura militare di Hezbollah: lo sostengono funzionari israeliani e statunitensi citati dal sito Axios. Se confermata, l’operazione potrebbe rappresentare la più grande invasione di terra israeliana in Libano dalla guerra del 2006, rischiando di trascinare il Paese al centro della crescente escalation regionale legata al conflitto con l’Iran. “Faremo ciò che abbiamo fatto a Gaza”, ha dichiarato un alto funzionario israeliano, riferendosi alla distruzione di edifici che Israele sostiene siano utilizzati da Hezbollah per immagazzinare armi e lanciare attacchi. Un’operazione di questa portata potrebbe inoltre portare a una presenza militare israeliana prolungata nel sud del Libano. Il governo libanese, secondo fonti diplomatiche, teme che la nuova fase della guerra possa devastare ulteriormente il Paese, già indebolito da una grave crisi economica e politica.

Secondo le fonti citate, l’amministrazione Trump sostiene un’ampia operazione israeliana per disarmare Hezbollah, ma limitando allo stesso tempo i danni allo Stato libanese. L’idea che guida i ragionamenti del governo americano è favorire negoziati diretti tra Israele e Libano su un accordo post-bellico.