Sedici anni per entrambi. Sono due condanne pesantissime quelle richieste nei confronti di una caposala dell'ospedale Goretti di Latina e di un geometra di Velletri, con il quale aveva una relazione, accusati di pedopornografia e violenza sessuale aggravata. A pronunciarle è il pubblico ministero Maria Perna al termine della requisitoria.

Lo sconto di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato accolto ieri dal gup del tribunale di Roma Ilaria Tarantino è l'unico di cui beneficeranno: il pm, infatti, non gli ha concesso nessuna attenuante e nella formulazione della propria richiesta è partito dal massimo della pena, ovvero 24 anni.

C'è anche una terza imputata: si tratta della compagna del geometra di Velletri che ieri, assistita dall'avvocato Benedetto Faralli, ha visto rigettata la richiesta di abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica e proseguirà con il rito ordinario, il 16 aprile al terzo collegio di Latina.

Per la coppia, invece, l'udienza è stata rinviata al 31 marzo: sarà quella la data in cui i loro difensori, gli avvocati Renato Archidiacono per la caposala e Carmela Massaro per il geometra, svolgeranno le loro discussioni finali dopo le quali il gup romano emetterà la sentenza.