Ha ascoltato il pm chiedere la condanna a 15 anni con la testa bassa, lo stesso quando hanno parlato gli avvocati di parte civile - due coppie di genitori in fondo all'aula - e il suo difensore. L'imputato, 67 anni, è rimasto così anche alla lettura della sentenza della Corte d'Assise della presidente Patrizia Ingrascì, a latere la giudice Beatrice Purita, che l'ha raggelato: 21 anni per abusi sessuali su due bambini. Nove anni per quelli sul maschio e 12 per quelli sulla femmina, senza il vincolo della continuazione per la distanza nel tempo. Uno è diventato 18 enne, all'epoca dei fatti (2012) aveva 6 anni ma solo successivamente emersero e, nel luglio 2022, partì la denuncia da parte dei genitori. Stesso anno, a settembre, della denuncia dei genitori della bambina, che oggi ha 8 anni e allora non ne aveva ancora compiuti 5. Una volta scontata la condanna - sempre se reggerà anche i successivi gradi di giudizio - l'imputato dovrà rimanere in libertà vigilata per altri tre anni.