VENEZIA - Berlino. Mentre tra Venezia, Roma e Mosca si consuma l'ennesimo strappo, avanza l'organizzazione della Mostra internazionale d'arte. E si presentano i padiglioni. L'ambasciata italiana a Berlino ha organizzato una serata per presentare la prossima partecipazione tedesca all'esposizione che verrà inaugurata sabato 9 maggio. «Per l'Italia è sempre un grande onore accogliere a Venezia artisti, curatori e istituzioni culturali provenienti da tutto il mondo», ha affermato l'ambasciatore Fabrizio Bucci.
Il progetto del Padiglione tedesco sarà realizzato secondo la visione artistica sviluppata da Henrike Naumann e Sung Tieu, scelte per l'edizione 2026 dalla curatrice Kathleen Reinhardt, direttrice del Georg Kolbe Museum di Berlino. Nata a Zwickau nel 1984 e scomparsa di recente, Naumann è cresciuta nell'ex Germania Est, sviluppando un'arte basata su installazioni che combinano design, arredi e video per esplorare le memorie sociali della riunificazione tedesca e le tensioni politiche che ne sono derivate. Il contributo di Sung Tieu, nata nel 1987 in Vietnam ma cresciuta in Germania, è segnato dalle esperienze della migrazione e della globalizzazione post-guerra fredda. Per la prima volta il Padiglione tedesco sarà rappresentato esclusivamente da donne.








