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È la più giovane delle cantine cooperative dell’Alto Adige, essendo nata nel 1961, e raccoglie 135 conferitori che coltivano in totale 150 ettari. La produzione raccoglie tutti i monovarietali della regione, oltre a qualche chicca. Abbiamo assaggiato per voi l’ultima annata di cinque vini della linea Aristos: il Kerner, il Sylvaner, il Grüner Veltliner, il Riesling e il Pinot Nero
Quattordici vitigni, una trentina di etichette quasi tutte monovarietali a parte un paio, 135 soci conferitori per quella che è considerata la più giovane tra le cantine cooperative dell’Alto Adige (è nata nel 1961), altitudini delle vigne che arrivano fino a 1000 metri, pendenze pronunciate, una produzione quasi esclusivamente di bianchi con solo poche “testimonianze” rosse.
Questa è la Cantina Valle Isarco (Eisacktal in tedesco), una realtà dinamica all’interno di una regione vocata a vini eleganti e sottili ma anche capaci di grande lunghezza e larghezza, che vanta un panorama vitivinicolo di estremo pregio, caratterizzato dai terrazzamenti, che consentono la coltivazione della vite su pendenze alpine e la chicca del monastero di Sabiona, un cru che, oltre al potente valore culturale, si avvantaggia anche di una roccia unica al mondo, la diorite, che fornisce ai vini uno spettro aromatico peculiare, affinato dalle escursioni termiche molto pronunciate e a una buona distribuzione delle precipitazioni.






