Dopo il Festival di Sanremo, dove ha presentato il brano “Stupida sfortuna” conquistando il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio Assomusica Sanremo 2026 per la “Migliore Esibizione Live di un artista rivelazione”, Fulminacci pubblica il suo nuovo bell’album “Calcinacci”, venerdì 13 marzo. Una tracklist che fa godere canzone dopo canzone, da ascoltare all’aria aperta con l’arrivo della primavera perché comunica speranza, voglia di ricostruire e di rinnovarsi.
Per l’occasione il cantautore sarà anche protagonista sul grande schermo con l’omonimo cortometraggio proiettato in tre date speciali questa settimana nei cinema di Roma (12 marzo), Napoli (13 marzo) e Milano (14 marzo). “Nel corto sono una persona vittima degli eventi a cui succedono una serie di cose che, – ha raccontato l’artista a FqMagazine – senza rendersene conto, mette mattoncino dopo mattoncino insieme i calcinacci delle altre persone, cioè risolvo dei problemi degli altri”. Dal 9 aprile da Roma parte Palazzacci Tour 2026.
Perché in “Mitomani” hai citato “Quello che le donne non dicono”?
Perché ‘Mitomani’ è una canzone dissacrante, quindi ho preso un verso di una canzone estremamente emotiva e l’ho trasformata… Racconto del grido d’aiuto di questi cuori infranti, di questi mitomani che vivono di storie assurde. Mi faceva ridere l’idea delle persone che gravitano attorno al jet-set che confessato ‘ma gli diremo ancora un altro Si’ all’artista e idolo di turno. È un tipo di disperazione di queste persone che stanno alle dipendenze di questi cantanti, attori, personaggi dello spettacolo che rompono i coglioni costantemente e che vanno accontentati.








