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Ultimo aggiornamento: 18:49
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Il governo continua a “monitorare” ma non interviene. Mentre il rialzo dei prezzi energetici legato alla guerra in Iran continua a riflettersi in aumenti del costo dei carburanti, dall’esecutivo per ora arriva solo la linea della prudenza: controlli sulla filiera e nessuna decisione immediata su accise o altre misure fiscali. Nel corso della riunione della Commissione di allerta rapida sui prezzi al ministero delle Imprese, il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha rivendicato l’approccio adottato dall’inizio della legislatura. “Con il decreto sulla trasparenza dei prezzi dei carburanti del gennaio 2023 abbiamo cambiato paradigma, intervenendo a monte in modo preventivo, tempestivo e continuativo”, ha sostenuto, sottolineando il rafforzamento del sistema di monitoraggio, l’ampliamento dei poteri del Garante dei prezzi e l’istituzione della stessa Commissione.












