Torna al Centro Culturale Ararat il tradizionale appuntamento con il Newroz, la festa che segna l’arrivo della primavera e che per il popolo curdo rappresenta molto più di una ricorrenza stagionale: un simbolo di libertà, unità e resistenza. L’iniziativa, dal titolo “Il Newroz del Kurdistan è un Newroz di Unità e Libertà”, si terrà sabato 21 marzo, a partire dalle 17:30, negli spazi del centro di Largo Dino Frisullo, al Testaccio.
La celebrazione, divenuta negli anni un riferimento per la comunità curda e per la rete di associazioni e cittadini che gravitano attorno allo storico centro, si svolge in un clima internazionale segnato da tensioni e sofferenze che coinvolgono l’intera regione mediorientale. “Come da oltre un secolo – spiegano gli organizzatori – il Newroz si accende all’ombra di sacrifici e violenze, che quest’anno toccano in modo particolarmente duro anche l’Iran”.
Un richiamo alle origini della festa, simbolicamente legata alla figura di Kawa il Fabbro, l’eroe mitologico che secondo la tradizione curda accese il fuoco della rivolta contro il tiranno Zahak. Quel fuoco, ancora oggi riproposto nelle celebrazioni di tutto il mondo, è diventato metafora della lotta per la dignità, contro l’oppressione e per il diritto all’autodeterminazione dei popoli.







