«Difendere la democrazia del Rojava e contrastare l’attacco e i tentativi di occupazione che mirano a colpire l’esperienza politica e rivoluzionaria del Confederalismo democratico». Sono queste le parole d’ordine dell’assemblea pubblica convocata dalla Rete Kurdistan Roma per mercoledì 21 gennaio alle ore 18, presso il Centro socioculturale curdo Ararat di Roma, largo Dino Frisullo, da anni punto di riferimento per movimenti e realtà solidali con le popolazioni del Kurdistan e del Medio Oriente.

L’iniziativa si inserisce in un contesto di crescente allarme per l’evolversi della situazione nel nord della Siria. Negli ultimi giorni, infatti, fazioni armate affiliate al governo provvisorio sostenuto da Damasco hanno intensificato gli attacchi contro le forze del Confederalismo democratico su più fronti. Un’escalation che l’Amministrazione Autonoma della Siria del Nord e dell’Est ha denunciato proclamando lo stato di emergenza.

«Lo scopo di questi attacchi – affermano gli organizzatori - è minare la fratellanza, incitare discordia e violenza tra le comunità della Siria settentrionale e orientale e colpire le componenti locali della società imponendo un’unica ideologia a tutti».

L’assemblea del 21 gennaio nasce anche dall’esigenza di «fare chiarezza sui conflitti in Medio Oriente, denunciare le guerre per procura e contrastare la distorsione sistematica dell’informazione». Un tema centrale, spiegano gli organizzatori, in una fase in cui la lettura degli eventi è spesso frammentata o funzionale alla legittimazione di nuovi assetti geopolitici.