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Ultimo aggiornamento: 13:34

Non solo i coraggiosi combattenti kurdi delle Forze democratiche siriane hanno sconfitto l’Isis, eliminando una grave minaccia terroristica che incombeva sul Medio Oriente e sul mondo, ma le organizzazioni kurde hanno dato vita in Rojava, nel Nord-Est della Siria, a istituzioni autenticamente democratiche basate sull’autogoverno, la tutela ambientale e i diritti delle donne, in netta contrapposizione alle tendenze del capitalismo e del patriarcato dominanti.

Oggi questa esperienza autenticamente rivoluzionaria è in grave pericolo e sotto l’assedio delle bande tribali inquadrate nelle cosiddette Forze Armate siriane, comandate da Al Jolani che da nemico terrorista numero uno è passato in breve tempo a fidato mandatario di Trump e interlocutore più che gradito di Netanyahu.

Ovviamente Stati Uniti ed Israele hanno tutto da perdere dal consolidamento autentico della democrazia in Medio Oriente. La finta democrazia israeliana, basata in realtà sull’esclusione della popolazione palestinese e sul genocidio tuttora in corso a Gaza, ha infatti sempre finanziato e promosso, prima che scappassero loro dalle mani, forze religiose fondamentaliste come Hamas, osteggiando e tenendo recluso un leader come Marwan Barghouti, che potrebbe unificare tutto il popolo palestinese su di una piattaforma laica e democratica.