L’Europa tace. Il Vecchio Continente resta impassibile nell’ambito del conflitto in Iran e ci si chiede cosa di debba o si possa fare per non passare altamente inosservati e perdere la possibilità di incidere in un momento così difficile della storia dell’umanità.

Se ne discute a Dritto e Rovescio, programma di approfondimento di Rete 4, condotto in prima serata ogni giovedi da Paolo Del Debbio. Ed è proprio il padrone di casa a sbottare, in virtù di una situazione internazionale che si fa sempre più complicata.

Del Debbio esclama: “Io non voglio vivere in una federazione di Stati che, quando succede qualcosa, sta zitta, perché sennò non la voto, cioè non mi serve a niente, non mi sento rappresentato”. Ospite in studio c’è il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che si accoda al pensiero del conduttore: “Io sono perfettamente d'accordo con te, compito e dovere della politica è non solo analizzare i problemi, ma anche dare delle soluzioni ed è per questo che, non da oggi, ma da anni la Lega propone - e ci accusano di essere sovranisti, egoisti, isolazionisti, italianisti – di tornare alla comunità economica europea, una comunità di Stati uguali, liberi e sovrani, che mettevano in comunione alcune competenze, ma che poi decidevano a casa loro per gli interessi degli italiani, degli spagnoli o dei finlandesi".