Un mese fa, a Dritto e rovescio, Paolo Del Debbio aveva definito il silenzio dell’Unione europea sul caro-carburanti «una schifezza totale». «Io non voglio vivere in una federazione di Stati che, quando succede qualcosa, sta zitta, perché sennò non la voto, cioè non mi serve a niente, non mi sento rappresentato», tuonava il conduttore di Rete 4.

Un’Europa che, dopo la crisi ucraina, avrebbe dovuto cogliere l’occasione della guerra in Medio Oriente per «bloccare tutti quegli assurdi regolamenti, divieti e tasse: le case green, le auto green, la tassazione sulle emissioni di CO2, che avvantaggiano solo la Cina». «Fesserie ideologiche» a cui si aggiunge, oggi, la speculazione selvaggia che hanno fatto schizzare il prezzo di benzina e diesel alla pompa.

DRITTO E ROVESCIO, GIUSEPPE CRUCIANI AZZERA LA SINISTRA: "DELLA VITA DEI RAPINATORI ME NE FREGO"

A Dritto e rovescio, il programma di approfondimento politico di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio, è stato osp...

L’annuncio della tregua tra Iran e Usa ha fatto sperare a molti che l’emergenza rientrasse, ma così non sarà. Perlomeno in tempi brevi. E stavolta a 4 di Sera, lo sottolinea ancora una volta Del Debbio: «Come l’aumento del petrolio e del gas non sono stati legati, almeno nella parte iniziale, a dati reali ma a speculazione - e questo è provato addirittura, provato da studi internazionali e mondiali - così la discesa del prezzo del gas e della benzina non saranno automatici, perché la speculazione continuerà anche per molto altro tempo».